Di chi stiamo parlando... Stefano Brondi a dir suo è un musicista toscanaccio a tempo perso, ma siccome praticamente perde il 99 per cento della propria vita cosciente (e forse anche gran parte di quella incosciente, ma non lo da per certo) cantando, suonando, dirigendo o insegnando musica, può dichiaratamente considerarsi un musicista di professione. Potreste trovarlo in un fumoso locale italiano, o in qualche teatro a fare spettacoli dirigere cori, in una scuola di musica, o perche no? - anche in una piccola chiesetta di S. Francisco (California, ma USA, non frazione di Bibbona (LI)..) a cercare di essere un buon Ministry of Music. Leggendo il giornale vi sarà capitato a volte di trovare il suo nome accanto al The Joyful Gospel Ensemble, a gruppi come i Viltudo, Rocco e i Suoi Orrori, The Rat Pack, a titoli di Musical come "Jesus Christ Superstar", "Little Shop of Horrors", "The Rocky Horror Picture Show", o accanto a scuole di musica o istituzioni celebri come il Teatro Goldoni. Magari non ve ne è fregato un bel niente ed avete girato pagina... per poi ripensarci incuriositi andando a cercare chi diavolo sia questo sguaiato cantante che salta continuamente da un genere all'altro nel suo nuovo spettacolo "Bianco e Nero" cantando ininterrottamente per più di due ore arie d'opera, standard jazz e brani pop, rock, metal e di cantautori italiani, e che quando canta ci crede davvero - dio bonino se ci crede! - e molte volte riesce a trasportare il pubblico dentro le storie che racconta. Questo è un piccolo angolino che racconta, per quanto è possibile, chi è, cosa combina, se è vivo al momento, e in quale parte del mondo si trova a cantare. Buon divertimento e... se lo trovate, dovunque lo trovate, dal più grande teatro dove canta con il pubblico in standing ovation alla più piccola via dove canta innamorato della propria musica, salutatelo e parlateci.. o, se siete fortunati, ascoltatelo. Io dico che non ve ne pentirete. |